Il progetto ReCaS a Bari prevede la realizzazione di un nuovo edificio per il calcolo, con i fondi ottenuti nel progetto dall’Università di Bari.
L’edificio si sviluppa su due piani. Il piano terra con una superficie utile ~250 m2 ospita la sala macchine, il quadro elettrico e sistema di distribuzione elettrico. Il primo piano ospita invece la cabina elettrica con i quadri di controllo, la sala degli UPS, la control room ed una sala riunioni. All'esterno dell’edificio è disposto un generatore di emergenza.

La sala calcolo è stata dimensionata per ospitare al massimo 80 rack, ciascuno in grado di dissipare una potenza IT di 12,5 kW in media, per un totale di 1MW. Inizialmente la sala macchine accoglierà 40 rack (40x12,5 kW/rack = totale 500kW). Il raffreddamento sarà realizzato mediante 6 unità perimetrali che convogliano aria fredda nel sottopavimento, dal quale viene estratta nel corridoio chiuso centrale tra le file di rack (corridoio freddo). Ogni unità perimetrale è capace di smaltire 150KW a 46 gradi di temperatura esterna, garantendo così una ridondanza N+2.

Le macchine saranno alimentate tramite UPS da 1.2kW massimo e gruppo elettrogeno da 1600kW. Gli UPS saranno configurati in due blocchi completamente separati in modo da alimentare tutti i rack di calcolo con due linee di corrente indipendenti e ogni server sarà alimentato da due alimentatori ridondanti.

L'infrastruttura di rete sarà capace di fornire circa 10 Gbit/s, su standard ethernet, per ogni nodo di calcolo, con soluzioni tecnologiche che consentono di mantenere la latenza di comunicazione fra le macchine ad un valore di circa 5-6 ms (ovvero circa tre volte minore di quello solitamente ottenibile con soluzioni standard, pari a 18-20 ms). La soluzione di rete sarà, inoltre, compatibile con le connessioni geografiche attualmente disponibili attraverso il GARR (multipli di 10Gbit/s) e con quelle previste a breve (100 Gbit/s). L’infrastruttura di rete potrà scalare in modo trasparente fino ad oltre 4000 nodi.